L’Armata dei Sonnambuli

 Venite pure avanti, voi con il naso corto,  

signori imbellettati, io più non vi sopporto

F. Guccini, Cyrano

È in libreria L’armata dei sonnambucover AdSli, ultima opera dei Wu Ming. Si comincia con il tentativo, fallimentare poiché molti dei cospiratori sono stati arrestati la notte precedente, di liberare Luigi XVI mentre va alla ghigliottina. Dei cinque presenti sul passaggio del corteo che ha per metà Madame Guillotine, due vengono linciati, ma tre, tra cui quello più pericoloso, si salvano. “Te lo si conta noi, com’è che andò.” (11) Forse a rimarcare che siamo al cospetto di una tragedia (ma non solo), Wu Ming introduce il personaggio del coro tipico della poesia greca, la voce (e la lingua) di chi rappresenta l’informe partecipante allo spettacolo quotidiano, lo spettatore che paga il biglietto per la recita della Rivoluzione sulla propria pelle, e non di tasca propria, attore non ingaggiato e nondimeno engagée, protagonista. Continua a leggere

Down and Up

20140315_111041To say that the view of Grand Canyon in Arizona is spectacular simply states the obvious. Sure, one could do without the scores of tourists in their street clothes, hopping on and off buses taking them along the rim, but once you take the trail and head down, then it is just you, other fellow hikers, and that breathtaking work that Master Time has wrought relentlessly to make it beautiful. Continua a leggere

Sconfitte

Pzza LoggiaCi sono ferite e ferite. Ci sono sconfitte e sconfitte. Un conto è perdere una occasione, pur importantissima, sapendo che altre, inferiori e differenti magari, verranno, a mitigare la grande delusione patita. Ma ci sono sconfitte che sono non mitigabili, che nessun’altra missione compiuta possono attenuare, addolcire, lasciandoci una qualsivoglia forma di compiutezza, una qualsivoglia sensazione di aver chiuso i conti, in pareggio o in perdita non importa, ma che una pagina è conclusa. Continua a leggere

Meglio il diluvio

PPP“Dunque: indegnità, disprezzo per i cittadini, manipolazione di denaro pubblico, intrallazzo con i petrolieri, con gli industriali, con i banchieri, connivenza con la mafia, alto tradimento in favore di una nazione straniera, collaborazione con la Cia, uso illecito di enti come il Sid, responsabilità nelle stragi di Milano, Brescia, e Bologna [??] (almeno in quanto colpevole incapacità di punirne gli esecutori), distruzione paesaggistica e urbanistica dell’Italia, responsabilità della degradazione antropologica degli italiani (responsabilità, questa, aggravata dalla sua totale inconsapevolezza), responsabilità della condizione, come si usa dire, paurosa, delle scuole, degli ospedali e di ogni opera pubblica primaria, responsabilità dell’abbandono «selvaggio» delle campagne, responsabilità dell’esplosione «selvaggia» della cultura di massa e dei mass media, responsabilità della stupidità delittuosa della televisione, responsabilità del decadimento della Chiesa, e, infine, oltre a tutto il resto, magari anche distribuzione borbonica delle cariche pubbliche ad adulatori.”  Continua a leggere