Purgatorio

3.

Non è difficile voi andate su per la Napa Valley è una sola strada non è vero ce ne sono due ma fondamentalmente è una l’altra bisogna proprio cercarla con il lanternino o con MapQuest insomma si va sempre dritti a sinistra c’è il trenino che porta immagino chi vuol bere molto e guidare nada assaggiare tutto quello che si può assaggiare evitando di impilare  una macchina sopra l’altra senza aver capito da dove sono uscite tutte quelle macchine che a volte uno pensa sarebbe bello accartocciare una sull’altra è mezzogiorno no le undici forse io rispiego le cose con calma e loro Sonia e Andrei fanno la faccia intelligente con sopra l’espressione intelligente quelli che hanno capito Andrei poi vive da una vita in California non c’è problema me ne vado tranquillo l’affare per l’amico Bruno può dirsi concluso l’amico Bruno ogni tanto mi chiede di comperargli delle bottiglie di vino californiano che non si può esportare persino alla winery te ne vendono pochi esemplari max 6 bottiglie viene gente da ogni parte del mondo per assaggiarlo e portarsi in volo pochi esemplari anzi scommetto che il più delle volte se le scolano prima di imbarcarsi insomma alla fine li lascio è mercoledì il mercoledì è il mio giorno an-accademico finisco presto di studiare ai Graduate Services il paradiso del ricercatore il mercoledì è giorno di europea nostalgia vado al campo si gioca a calcio con lo Starry Plough — ora Rusty — poi pub birre e pizze come quando stavo in Italia una sezione amatori Travagliato cresciuta per caso fortuna sbaglio nella East Bay il mercoledì coincidenza è anche la sera che ci si allenava in Italia poi ovviamente pizzeria o ristorante e birre a tirar tardi il giovedì poi fu è sarà sempre dura son tornati i bei tempi alle sette di quel mercoledì Napa quando vado a giocare Sonia non è ancora rientrata la chiamo dopo lo scrimmage mi dice cose strane sembra strana non hanno trovato il vino si sono fermati spesso hanno chiesto a chiunque hanno collezionato numeri di telefono hanno anche provato a chiamarli questi numeri di telefono ma sembra che comprare il vino che era tanto normale l’anno precedente sia diventato come chiedere un appuntamento a Belen come direbbe l’amico Stefano avvocato che difende the wretched of the earth non ci si può arrivare facilmente dice Sonia con una voce che non sembra del tutto la sua sarà magari la delusione l’imbarazzo non capisco ma le cose possono cambiare vado al pub penso che Bruno stavolta non potrà assaggiare rivendere l’Opus One che tanto venera niente affare in vista niente serata di assaggi con la ciliegina sulla torta californiana impossibile da importare da comperare poi torno a casa e Sonia prova a ripetermi quello che mi aveva detto al telefono e capisco perché non mi sembrava la sua voce capisco anche perché del vino non c’è traccia perché si debba chiamare in anticipo fissare un appuntamento parlare con una persona precisa capisco perché le persone contattate siano piuttosto reticenti magari riservate chissà scontrose capisco perché Bruno dovrà certamente aspettare per il suo vino questo giro intuisco però vagamente non ne sono sicuro ma non sono totalmente pessimista che non sia più possibile portare a Bruno l’adorato irreperibile vincente Opus One.

Come dirò poi a Sonia e ad Andrei bisognerebbe in ogni caso forse provare a smettere di chiedere informazioni sull’Opus Dei se vuoi riuscire ad acquistare anche solo le poche bottiglie che è permesso acquistare di quel vino sospetto infatti che le strade delle due Opus non si incrocino.

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