Purgatorio

6.

A Pittsburgh non me ne sono esattamente accorto di questa cosa il giorno arrivava e se ne andava mentre pensavo bello prender del tempo per rilassarsi verso la fine di un semestre divertente ma massacrante per mille e una ragioni quattro cinque giorni di riposo non si buttano via il clima non è ancora troppo rigido c’è possibilità di finire papers correggere papers altrui fare persino brevi gitarelle nei dintorni sterminati del nord America pennsylvaniano probabilmente durante una di queste vacanze siamo stati alle cascate del Niagara ma comunque una volta arrivato in California la cosa ha preso tutta un’altra piega ed è anche comprensibile c’è una differenza innegabile tra il convivere con un giovanotto tedesco impegnato solo a conquistare la tua ex-amica spendere tutto il tempo lasciato libero dagli impegni accademici  con lei al massimo giocare la settimanale partitella di calcetto con te e convivere con una Midwesterner sulla via della totale californizzazione lo capirebbe anche un somaro con la Midwesterner ti entrano in casa anche tutte le sane  –  e meno – abitudini del nuovo mondo le nuove mode le vecchie tradizioni così succede che di colpo scopri che questa cosa che viene ogni autunno non è solo un’occasione di riposo di rifinitura di lavori ha anche altri aspetti come sempre come tutto ogni cosa sembra essere per lo meno double-sided ti riposi ma anche impari storie riti tradizioni altrui per esempio che ci sono molte cose che vanno preparate nel giusto ordine che una  combinazione di cose più immangiabili che impronunciabili (marshmallow? Really?) e patate dolci sono un piatto tipico rituale della giornata che questa è la vera festività americana l’unica festa in cui le famiglie anche più spezzettate più sparpagliate più scombinate cercano di radunarsi il  Thanksgiving  questa giornata in cui ci si ritrova tutti e tutte per ringraziare pare di aver permesso la civilizzazione di questo ancor più di oggi splendido continente che una curiosa storia trionfale vuole che prima non brillasse per particolare civiltà le guerre sembra fossero di scarso valore militare le armi impiegate poco più che rudimentali evoluzioni di giocattoli da bambini le preghiere si perdevano tra le nuvole gli alberi l’acqua e i caribù dopo no dopo sono arrivati i thanksgivers con tutti i crismi ci sono sempre nuove occasioni per festeggiare e troppo poco tempo per farlo allora si sono inventati non so chi abbia cominciato so che ho partecipato una volta dunque esiste si sono inventati questa anticipazione affettuosa questa intimità della tua fronte artificiale come una festa che ha nome Fakegiving che viene prima del vero ringraziamento si mangia altrettanto e si altrettanto ringrazia se non altro perché si è avuta un’occasione in più di mangiare, grazie al dio civilizzatore e colonizzatore.

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