Purgatorio

7.

E di nuovo io non capisco nulla le prime volte nemmeno le seconde capisco molto le terze uguale però al pub è più facile loro dicono “pub” non “pab” proprio “pub” così come si scrive quasi molto chiusa la pronuncia e tutto il resto chiuse tutte le parole espresse in questo inglese europeo del nord-ovest allora mentre si scherza si ride si mangia una pizza si bevono pitchers di birra le cose vanno meglio ma nella fretta concitata del momento di alcuni momenti quando si tratta di intervenire di rispondere a tono a tempo ad effetto di organizzare le cose non va affatto bene io devo spesso sembrar loro arrogante o stupido in ogni caso qualcuno che non funziona come dovrebbe vai a sapere perché con ‘sti italiani certo meno male che soprattutto all’inizio c’è Franco mi gioca a favore lui è rispettato stimato lo ascoltano quando parla anche se a volte è capitato poi in seguito che ho fatto cose diverse da quelle che di solito ci chiede di fare lui anche parecchio diverse tanto che quando mi chiedono di sostituirlo perché lui è via per lavoro mi devo spiegare con ogni singolo individuo perché abbiamo cambiato disposizione tattica e nessuno sa cosa deve fare a quel punto lì dopo due o tre anni che sudiamo assieme anche io sono ascoltato ma non per le stesse ragioni di Franco io non sono un leader dal punto di vista del carisma al massimo mi posso considerare facente parte della serie autoritari stronzi e incazzosi ma non c’è niente da fare quando – come dicono quelli veri – mi metto le scarpe da calcio (macché scarpini e scarpette, queste sono cazzate, direbbe quella bestia del mio primo allenatore, che ha purtroppo reso un po’ bestia anche me, in campo) sono una bestia spesso non nel senso migliore del termine l’età ha un po’ mitigato le esuberanze al punto che in 3 anni nella EBSSL (East Bay Senior Soccer League) non ho preso nemmeno un cartellino rosso gialli un’inflazione ma rossi nada una volta ci sono andato vicinissimo il campo sintetico mi ha buttato fuori prima che lo facesse l’arbitro che moriva dalla voglia comunque con lo Starry Plough ci siamo divertiti parecchio più fuori dal campo che dentro ma anche dentro non andava male poi un anno l’ambizione ci ha fregato e abbiamo sperimentato sulla nostra pelle il Principio di Peter eravamo in un posto che non ci competeva il calcio però ha trovato un rimedio ai danni che Peter (quello del principio) non sa come risolvere si chiama retrocessione se non sai far meglio di chi sta nella tua categoria cioè dei tuoi colleghi niente da fare dopo pochi mesi quella non è più la tua categoria noi siamo andati bene per alcuni anni poi non solo Peter anche la natura ha congiurato contro di noi i giovani garretti sono migrati per altre pasture più verdi e le vecchie galline ambiziose invece dalle ali anchilosate no così ogni domenica è stata una passione inenarrabile infatti finisco qua la lingua dei miei colleghi irlandesi mi ha fatto impazzire ancora adesso non capisco di cosa cavolo parlino ma soprattutto come ne parlano mi sono rassegnato all’idea anche in questo caso.

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