Categoria: State of the State

Un viaggio che non promettiamo breve

wm1_viaggio_no_tav_cover_zerocalcareUn viaggio che non promettiamo breve di Wu Ming 1 è un tunnel geognostico nella storia e nella geografia della val Susa. È una galleria di cristallo che parte dal Monte Musinè, arriva in Europa e ritorna, parte dal movimento No Tav, arriva a Fra Dolcino e Margherita per poi tornare nei secoli di lotta XX e XXI dell’era neoliberista.

Un viaggio che non promettiamo breve è un tunnel geognostico che non invade, non deturpa, non umilia, ma informa, accompagna, chiarifica. A differenza del  gemello malefico indesiderato, questo tunnel è cauto e rispettoso. Continua a leggere

Annunci

Pres2016#1

PE2016La campagna elettorale negli States non finisce mai. Poiché si elegge il presidente ogni 4 anni, si rinnova il Congresso ogni due, governatori, e sindaci continuamente, per non parlare di procuratori, giudici e compagnia giudicante (purtroppo, anche la giustizia è una questione sottoposta alla politica negli Stati Uniti), il risultato è un ininterrotto fiume di dichiarazioni pubbliche, comitati elettorali, sondaggi (a chiunque è nota la passione per le statistiche che pervade ogni ambito pubblico e privato oltreoceano). Ma le presidenziali rimangono ovviamente il campo di battaglia più infuocato e più ricco di conseguenze, dentro e fuori lo spazio federale. Quest’anno i due campi, democratico e repubblicano, si distinguono drasticamente. Continua a leggere

Sottomissione

imgres-1Ho appena finito di leggere l’ultimo libro di Michel Houellebecq, Sottomissione. Chiunque attribuisca a questo autore, a questo libro, anche la più infinitesima responsabilità nei tragici eventi di inizio gennaio a Parigi, cioè l’eccidio di satirici fumettisti che lavoravano al settimanale Charlie Hebdo e di altre persone nelle immediate vicinanze da parte di due mentecatti esaltati, è un perfetto imbecille. Ovviamente, questa è la mia umile opinione.

Sconfitte

Pzza LoggiaCi sono ferite e ferite. Ci sono sconfitte e sconfitte. Un conto è perdere una occasione, pur importantissima, sapendo che altre, inferiori e differenti magari, verranno, a mitigare la grande delusione patita. Ma ci sono sconfitte che sono non mitigabili, che nessun’altra missione compiuta possono attenuare, addolcire, lasciandoci una qualsivoglia forma di compiutezza, una qualsivoglia sensazione di aver chiuso i conti, in pareggio o in perdita non importa, ma che una pagina è conclusa. Continua a leggere