Etichettato: il signor B

Pres2016#5

 

elephant in the mudLa valanga Drumpf procede, e poche persone ne capiscono le ragioni. Come suggerito nel post precedente, la faccenda per noi che abbiamo esperito la “discesa in campo” del signor B. mostra inquietanti similarità. La cosa ormai è seria, il GOP non sa quale strategia adottare nei confronti di colui che si avvia ad essere il proprio candidato presidenziale, l’Economist ripete l’accusa di inadeguatezza al compito del Donald sferrata anni fa verso il signor B, ma ora scendono in campo analisti meno sprovveduti (quelli dell’Economist non è che siano sprovveduti, ma quando la tua stella polare è che non ci sono alternative a questo sistema economico-finanziario e alla geo-politica che ne consegue, le tue capacità di lettura del presente e del futuro si riducono drasticamente… ed infatti il loro candidato, John Kasich, non ha alcuna speranza di lasciare il posto da governatore dell’Ohio per trasferirsi al 1600 di Pennsylvania Avenue). Il problema, tuttavia, rimane. Cosa implica la presenza ingombrante di D. Drumpf? Dopo il Super Tuesday, i dubbi e le incertezze sono al livello di guardia, nel campo repubblicano. Ma è la società occidentale intera ad essere messa in questione dalla vicenda Drumpf.

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Pres2016#4

Deja vú, mutatis mutandis

Un fenomeno inatteso ed incompreso sta imperversando negli Stati Uniti d’America: The Donald. Le primarie del partito repubblicano sono il luogo dove questo fenomeno sta avvenendo, mentre commentatori e commentatrici sui media annaspano tra previsioni della sua imminente sparizione e interrogativi a cui non sanno dare risposta. Se solo avessero prestato maggiore attenzione ad un fenomeno simile accaduto più di vent’anni fa nel vecchio continente, forse avrebbero individuato qualche elemento di analisi che li aiutasse a valutare l’intera faccenda. Continua a leggere