Etichettato: Inside Job

Stupidi o complici?

Per dire, con un ironico sorriso sulle labbra o con una sorpresa infantile, che il re è nudo, serve l’innocenza dirompente di un bimbo o una bimba. Oppure, la semplicità devastante — per i criminali e per le loro marionette — di un presidente islandese. Perché non lasciano fallire le banche private come lasciano fallire le compagnie aeree, o altre aziende economiche, si chiedono gli islandesi? Noi l’abbiamo fatto, e stiamo assai meglio di 4 anni fa, dicono (quando si trovarono a soffrire le pene dell’inferno per colpa di un Inside Job.). Immagino che a Davos, quest’uomo pacioso e rivoluzionario, venga trattato come un lebbroso.

Ora, che qualcun* lo dica ai vari sedicenti esponenti di centro-sinistra, sinistra, e varie in campagna elettorale in Italia: il Pensiero Unico è quello che ci frega.

Meglio essere bufali che locomotive.

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Robo-Whatever

A few years back, three graduate students at MIT created a software that would generate a paper from few keywords inserted in it. In order to prove that there’s no such a thing as academic standard among academicians, they sent one of their randomly-generated paper to a prestigious Conference. It was accepted, and when they revealed the practical joke they were uninvited. As though that would fix the problem. Some funny guys (perhaps the same ones?) used the same principle, and applied it to Mr. Mitt Romney. Continua a leggere