Etichettato: Sergio Luzzatto

Partigia

PartigiaSono alle prese con Partigia. Una storia della Resistenza, di Sergio Luzzatto. Uscita nello stesso mese di Point Lenana, la storia di Luzzatto si concentra sulle vicende di renitenti e resistenti italiani ed ebrei dopo l’infausto 8 settembre di settant’anni fa.

Mi trovo, una volta di più, a verificare l’esattezza delle considerazioni di chi ritiene che i testi, ogni tipo di testo, viene prodotto entro un contesto semiotico, cerca un certo pubblico, adotta certe strategie discorsive (penso a Mario Vegetti, soprattutto).[1] Ma, in particolare, mi trovo a pensare come queste ultime decadi di appagamento materiale abbiano condotto la nostra società nel baratro intellettuale, etico, persino logico, in cui ci troviamo oggidì. Continua a leggere

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Lo Storico e il Galoppino

Per capire la differenza tra una persona seria e una penna prezzolata. Per conoscere gli eventi e dare un calcio alle falsità. Per continuare a resistere, per continuare a ricordare, e per Rosario Bentivegna, venuto a mancare oggi, 2 aprile 2012.

Copertina
Bentivegna Rosario
Via Rasella La storia mistificata
Carteggio con Bruno Vespa Introduzione di Sergio Luzzatto2006 pp.120 15,00 €

Nel suo libro Storia d’Italia da Mussolini a Berlusconi, Bruno Vespa dedica un brano all’agguato partigiano di Via Rasella, accusando gli autori di aver commesso un gesto inutile e contrario alle ragioni stesse della resistenza. In questo rigoroso pamphlet, e nello scambio di missive con Bruno Vespa, Rosario Bentivegna, uno dei protagonisti di quell’azione, evidenzia le omissioni, le distorsioni e le false informazioni sulla base delle quali il noto giornalista formula il suo giudizio. Il volume ricostruisce sinteticamente la verità sull’attacco partigiano di Via Rasella, sulla base di documenti e accertate acquisizioni storiografiche, mettendo in luce il carattere ideologico e forzato di tante “revisioni” mediatiche della storia italiana tra il fascismo e la Resistenza. Nel carteggio, Bentivegna e Vespa polemizzano argomentando le rispettive posizioni.

INTRODUZIONE
Sergio Luzzatto

Bruno Vespa non si accontenta, con la trasmissione «Porta a porta», di tenere semi-quotidiana compagnia ai nottambuli del Belpaese. Verso la fine di ogni anno, pensa bene di offrire a tutti gli italiani – ai dormiglioni come ai tiratardi – qualcosa come un libro-strenna da regalarsi a Natale. Così, per una manciata di euro i più devoti fra gli aficionados possono disporre, fra i variopinti pacchetti sotto l’albero, di una versione rilegata del brunovespismo televisivo.
I titoli dei volumi firmati da Vespa fra il 1994 e il 2001, cioè fra il primo e il secondo governo Berlusconi, sono istruttivi in se stessi: bastano da soli a testimoniare – oltreché ovvie esigenze di richiamo commerciale – una certa maniera di pensare la storia dell’Italia contemporanea. Il cambio (1994), Il duello (1995), La svolta (1996), La sfida (1997), La corsa (1998), Dieci anni che hanno sconvolto l’Italia (1999), Scontro finale (2000), La scossa (2001): presi uno per uno, i titoli dei libri di Vespa scandiscono ogni volta un presunto momento epocale, quando non suggeriscono un’emergenza nazionale o addirittura una crisi rivoluzionaria. Presi in serie, viceversa, essi alludono alla consolante evidenza per cui più tutto cambia, più tutto è la stessa cosa… Continua a leggere